venerdì 10 febbraio 2017

A Beppe Grillo: Grazie di tutto Beppe ma...



Ciao Beppe,
ti scrivo per dirti addio
ma anche per ringraziarti per quello che hai fatto fino ad ora:

tu hai portato un cambiamento da tutti sottovalutato,
senza di te, per esempio, non si sarebbe mai parlato di liste pulite.
Hai spaventato tutti i parassiti sociali della politica Beppe,
e a noi hai dato un nuovo punto di vista con il quale guardare al futuro… 
ma sai qual è stato il tuo merito più grande? Creare una vera opposizione che infastidisse il partito unico di centrodestrasinistra che per anni ha finto di combattersi, essendo invero, due parti dello stesso corpo, di cui Matteo Renzi ne è stato (e ne è) il figlio perfetto.
Hai arginato la voglia di estrema destra che, purtroppo è sempre più in aumento, anche se troppo spesso a quella parte hai strizzato l'occhio.
Grazie Beppe, ci voleva qualcuno che facesse capire a chi comanda che se gli abitanti della Valsusa non vogliono quel cazzo di buco su quella meravigliosa montagna... il buco non si deve fare, soprattutto se quegli stessi abitanti propongono un progetto alternativo.

Che impresa meravigliosa Beppe! Che gioia vedere vecchi uomini di Potere, come Napolitano, essere intimoriti da "ragazzini terribili" che lo invitavano a "baciargli il culo", un esempio su tutti Alessandro Di Battista che in alcuni momenti mi ha proprio emozionato politicamente.
Per questo ti ringrazio, davvero Beppe.. grazie!
…ma…
più volte ti ho chiesto, dalle pagine di questo blog, di farti da parte, 
la tua missione era compiuta, il capolavoro era stato firmato… 
invece è come se all’apice della gloria tu abbia voluto fare l’ingordo rovinando tutto:

al di là di tutte le leggerezze o degli errori politici che ci possono anche stare per fare esperienza,
al di là della scelta di Marra come alto dirigente del Comune di Roma o della la scelta della Muraro come assessora all'ambiente, (ma davvero tu non ne sapevi nulla… tu? Che nulla si deve muovere senza il tuo cenno del capo);

al di là della querelle con Pizzarotti (io sto dalla sua) oppure di Di Maio all’ISPI ( ma questo è un mio problema, perché io sognavo Giggino che scriveva pisciando sulla porta d'ingrosso dell'ISPI  "Fanculo Monti e Brzezinski",  quando invece mi rendo conto che a un certo livello politico con quelle persone devi dialgare);


al di là degli streaming magicamente scomparsi e dell’“Uno vale uno” magicamente scomparso e al quale, sinceramente, non ho mai creduto fino in fondo;

al di la di tutti gli eccetera eccetera, 
la goccia che il vaso fa traboccar,è l'attacco ai giornalisti che mi lascia sgomento! Soprattutto a un giornalista essenziale come Emiliano Fittipaldi, con tanto di lista con nomi e cognomi dei giornalisti "non allineati". Che se i giornalisti fossero tutti come Fittipaldi saremmo ai primi posti nella classifica sulla libertà di stampa
Stia lontana la politica dai giornalisti, anche i più stupidi, perché altrimenti si scade in comportamenti antidemocratici (o fascisti).
...e quindi ora che tu stesso stai diventando quel tipo di Potere che attacca i gioranalisti, diventi mio avversario politico.
...insomma Beppe siamo ai saluti! Scendo dal carro dei vincitori.

Continuerò a tenere il Movimento 5 Stelle sott'occhio, stimando molti dei suoi parlamentari e sindaci, applaudendo se ci sarà da applaudire e criticando se ci sarà da criticare,ma senza appoggiarlo finché ci sarai tu ad “abbaiare rabbia dal tuo pulpito dorato” somigliando più a un Duce isterisco e capricciso che a un leader politico del quale fidarsi.

Ciao Beppe grazie di tutto.
Ti ho voluto davvero bene (io che ti votavo già nel 1994)



PS Cosa farò ora, boh... ma Pippo Civati ha bisogno di supporto, per lo meno morale!

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